Submitted by onthemove on September 7, 2010 - 09:44.
Widespread in townships and on major roads, ancient Greek and Roman “taverns” were “taprooms” that served wine but also bread, cheese and roasted meat. Frequented by sailors, stevedores, merchants and prostitutes, they were places respectable people disdained.
Submitted by onthemove on September 7, 2010 - 09:42.
Largamente diffuse nelle città e lungo le strade più importanti, le taverne greche e quelle romane erano mescite di vino dove si potevano anche consumare pane, formaggio e carne arrostita. Frequentate da marinai, scaricatori, trafficanti e prostitute, erano considerate locali equivoci, evitati dalle persone rispettabili. A Roma la professione di oste era dichiarata infamante, e ai membri del Senato non era consentito sposare la figlia di un oste. Anche la Chiesa cristiana diffidava delle taverne proibendo ai chierici di frequentarle.
Submitted by gianluca on August 4, 2010 - 09:46.
Venerdi 16.07.2010
Mio padre: un genio! E' riuscito a rendere avventuroso anche il trasferimento a Mpx.
Uno che deve partire normalmente si prende un po' di tempo, ma sopratutto sceglie la strada più' semplice, minimizza le possibilita' di incidente sul percorso, prende la via che conosce, non si mette ad esplorare. Lui no. Decide che il tragitto Cossato Mpx si possa fare come la Ronda del Bramaterra: con tanto di cassu' al collo alla ricerca di luoghi
ameni. E cosi prende la direzione di Rovasenda, poi passa anche Ghislarengo, si perde, chiede a un benzinaio "ca scusa monsu', ma iu da ande' a Malpensa, che strada iu da pie'". L'altro gliela spiega al che lui con fare sicuro risponde "grazie ierudisvIsami " e con fare sicuro riprende ilcammino: Fara, Momo e infine Oleggio. Bel giro, avrebbe potuto anche passare dal Mottarone, un giro dal San Carlun di Arona e ci arrivava. Poi per sdramatizzare e scherzarci
su, mi fa "adesso dobbiamo guadare il Ticino, tant iumma temp, te' da esi li' a nou ure". Io: "certo papa" (laconico, ma divertito). Finalmente arriviamo a mpx. Lo saluto e gli dico di fare attenzione che potrebbe anche passare dalla Valdossola, poi un giro a Alagna prima
Submitted by onthemove on July 16, 2010 - 08:14.
I risultati presentati da questa ricerca della Doxa si riferiscono ai dati cumulati per le due rilevazioni svolte nei mesi di Maggio e di Agosto 2009 nell'aeroporto Falcone Borsellino di Palermo. I dati sono messi a confronto con i dati raccolti a Marzo e tra Luglio e Agosto 2008.
Interessante, in particolare, il comportamento dei passeggeri in arrivo e in partenza rispetto alle possibilità di acquisto.
Submitted by giuliap on July 12, 2010 - 10:33.
Se non è ancora tempo per le vacanze al mare o in montagna o soltanto hai voglia di un week end non convenzionale in una delle splendide città italiane, WHAIWHAI è quel che fa per te! Che cos'è? Semplicemente un modo per trasformare il viaggio in città in un'avventura nella quale si è protagonisti di una storia e di un mistero. Alla ricerca di uno scettro magico, di un arco, di un diamante o di strani segni extra terrestri il viaggiatore può perdersi per le vie e le piazze di alcune splendide città, giocando a risolvere enigmi affascinanti.
Submitted by onthemove on May 24, 2010 - 14:43.
“…Il primo passo ci getta de facto in un intermezzo che si fonda su una logica speciale: non più nel luogo lasciato, non ancora nel luogo ambito. Fluttuante, vagamente collegato a due confini, in uno stato di assenza di gravità spaziale e temporale, cultuale e sociale, il viaggiatore penetra nell’intermezzo come se approdasse sulle coste di una qualche isola. …Questo mondo dell’intermedio obbedisce a leggi proprie che ignorano quelle che reggono le abituali relazioni umane.
Aereo, nave, treno, automobile o autobus, condividiamo uno spazio comune, il tempo di passare da un punto all’altro. …
Submitted by fabio.vio on May 5, 2010 - 15:22.
Born to consume____"Growing up in most contemporary Western contexts, the average individual will be confronted not only with a cornucopia of commodities and commercialized services but also with a variety of discourses and institutions identifying such a context as ‘consumer society’ or ‘consumer culture’. More or less explicitly, these discourses and institutions will address people as ‘consumers’. This book is concerned precisely with the practices, discourses and institutions which have brought about and characterize ‘consumer culture’. Although the product of an historical process, the contemporary ways of organizing and understanding the relations between people and objects have several distinctive features" (...) "The book is organized to offer an historically grounded and theoretically informeddiscussion of contemporary consumer culture as well as a critical understanding of its diversity, reach and ambivalence.The chapters are thus divided into three parts, organized around three main dichotomies: production/consumption; rationality/irrationality; freedom/oppression. Both in lay and social scientific discourse, these dichotomies have been applied to understand contemporary consumer culture. Reference to them thus helps in discussing its history,theory and politics, even though much of the book is concerned with showingthat consumption challenges dichotomies and involves other, more complex patternsof relation.
Submitted by onthemove on May 4, 2010 - 12:18.
"Il manager appare sulla scena all'inizio degli anni Trenta. Tecnico puro, specializzato nella direzione di grandi organizzazioni, gli è affidato il compito di condurre l'economia fuori dalla crisi. Oggi, in anni segnati da una nuova crisi, ritroviamo il manager ridotto a figura impotente e inutile. Anzi, dannosa. Non più baluardo dell'economia produttiva di fronte alle pretese della speculazione finanziaria, ma all'opposto rappresentante degli interessi della finanza all'interno delle aziende. Non più remunerato in funzione dei risultati produttivi dell'impresa, ma compensato invece in funzione dell'apprezzamento di un titolo da parte della Borsa. Eppure il manager gode di credito. Anche perché il ruolo è celebrato da una pseudo-scienza: il management. Guru, Business School, società di consulenza strategica ben poco spiegano di ciò che in realtà accade - e anzi contribuiscono a nasconderlo. Questo libro nasce dall'indignazione. Per lo spreco di risorse, per l'ipocrisia, per il cinismo. Aziende asservite all'interesse privato di chi dovrebbe essere al loro servizio. Il valore misurato con l'unico metro del denaro. Luoghi dove potrebbe sprigionarsi la creatività, dove potrebbe regnare il piacere legato al lavoro, trasformati in deserti affettivi, dove vigono abuso e sfruttamento. "
Submitted by fabio.vio on May 3, 2010 - 13:03.
"Ci sono pensieri inquinanti e pensieri sostenibili? " è questo l'interrogativo da cui parte il numero speciale della rivista Diogene. Filosofare Oggi, (2009, n° 17), sul divenire verde della filosofia . Quali sfide pongono all'etica contemporanea il crescente consenso sulla visione del pianeta come un ecosistema integrato? E' ancora sostenibile la visione antropocentrica della filosofia moderna e la contrapposizione uomo/natura?
Submitted by fabio.vio on May 3, 2010 - 12:29.
Il Laboratorio Nomadis nasce dall'esigenza di creare uno spazio interdisciplinare per studiare l'impatto delle nuove tecnologia nei diversi ambiti di vita della città.
Il laboratorio si propone di promuovere la ricerca e la sperimentazione delle tecnologie a distanza, gps e wireless nei seguenti settori: