Michel Onfray, "Filosofia del Viaggio" Ponte delle Grazie 2010

  “…Il primo passo ci getta de facto in un intermezzo che si fonda su una logica speciale: non più nel luogo lasciato, non ancora nel luogo ambito. Fluttuante, vagamente collegato a due confini, in uno stato di assenza di gravità spaziale e temporale, cultuale e sociale, il viaggiatore penetra nell’intermezzo come se approdasse sulle coste di una qualche isola. …Questo mondo dell’intermedio obbedisce a leggi proprie che ignorano quelle che reggono le abituali relazioni umane. Aereo, nave, treno, automobile o autobus, condividiamo uno spazio comune, il tempo di passare da un punto all’altro. …
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