Il “gusto della geogafia" tratto da M. Montanari (2008)

«[…] La “delocalizzazione” alimentare, lo svincolarsi del cibo dal legame con i luoghi, per un certo periodo della nostra storia è stata sinonimo di modernità. La svolta è avvenuta nel XIX secolo e si è imposta nel XX, con l’affermarsi dell’industria agroalimentare e la rivoluzione dei trasporti: la ferrovia, le navi a vapore, infine i cargo aerei hanno permesso di trasportare i prodotti alimentari da un paese all’altro, da un continente all’altro; di produrli in un luogo per venderli e consumarli altrove. Tutto ciò si è combinato con nuovetecniche di conservazione, esse stesse profondamente innovative: scatole di latta e vasetti di vetro, ma soprattutto il freddo artificiale dei frigoriferi e dei congelatori hanno allungato la vita degli alimenti consentendo di trasportarli anche su lunghissime distanze.  Gli storici hanno chiamato tutto ciò “delocalizzazione”, riconoscendovi uno dei fenomeni qualificanti della modernità alimentare.  

WHAIWHAI: un'avventura in città

Se non è ancora tempo per le vacanze al mare o in montagna o soltanto hai voglia di un week end non convenzionale in una delle splendide città italiane, WHAIWHAI è quel che fa per te! Che cos'è? Semplicemente un modo per trasformare il viaggio in città in un'avventura nella quale si è protagonisti di una storia e di un mistero. Alla ricerca di uno scettro magico, di un arco, di un diamante o di strani segni extra terrestri il viaggiatore può perdersi per le vie e le piazze di alcune splendide città, giocando a risolvere enigmi affascinanti.

Milano-Roma

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Riflessioni sui viaggiatori del terzo millennio. In espansione anche in tempo di crisi, e con l’ossessione della sostenibilità

da Specchio de La Stampa, un interessante editoriale di R. Duiz  

La forma del viaggio: l'architettura degli aeroporti

Un articolo da Nova di L. Aquili e E. Alberg

Alla ricerca di Gengis Khan

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