Breve Storia della Dieta Mediterranea, patrimonio dell’umanità.

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La dieta mediterranea non è solo un modo di mangiare ma un insieme di conoscenze, abitudini sociali e tradizioni culturali storicamente tramandate che vanno oltre il semplice consumo di alimenti. Lo scorso 16 novembre 2010 il comitato intergovernativo dell'Unesco riunito a Nairobi  ha riconosciuto la "Dieta mediterranea" come "patrimonio immateriale dell'umanita'. La candidatura era stata presentata il 13 marzo 2010 con la firma in Marocco della "Dichiarazione di Chefchaouen" da parte di Italia, Spagna, Marocco e Grecia.La decisione, come cita il testo diffuso dall’Unesco si basa sul riconoscimento che “questo semplice e frugale modo di  consumare i pasti ha  favorito nel tempo i contatti interculturali e la convivialità, dando vita a un corpus formidabile di saperi, costumi sociali  e celebrazioni tradizionali di molte popolazioni del mediterraneo”.

Le origini di quella che oggi definiamo «dieta mediterranea» risalgono alle abitudini alimentari della antica Grecia e dell'impero Romano – basata su  alimenti derivati dal mondo agricolo - e  si sono mantenute quasi invariate nel tempo caratterizzando ancora oggi lo stile alimentare di  tutti i paesi dell’area del mediterraneo.
Fu un fisiologo americano durante la seconda guerra mondiale a intuire, casualmente, i benefici per la salute  di questo stile alimentare e a coniare il famoso termine « dieta mediterranea ».
Ancel Keys, negli anni ’40 si trovava infatti a Creta, al seguito delle truppe alleate, dove si accorse che in quell’isola l’infarto miocardico era pressocché sconosciuto. Sbarcato a Paestum al seguito della quinta Armata nel 1944, rimase colpito dalle abitudini alimentari della popolazione del Cilento ed elaborò l’intuizione che la bassa incidenza di malattie cardiovascolari  nelle due popolazioni fosse dovuta al tipo di alimentazione che adottavano per tradizione secolare. In seguito, vent’anni dopo,  verificò scientificamente l’ipotesi conducendo uno studio epidemiologico, il Seven Country Study, in sette nazioni (Giappone, Grecia, Iugoslavia, Italia, Olanda, Stati Uniti e Finlandia), con cui arrivò alla conclusione che i Paesi del mediterraneo avevano livelli di colesterolo molto bassi ed una bassissima incidenza di infarto miocardico. Nacque così l’espressione «alimentazione di tipo mediterraneo» che poi è diventata «dieta mediterranea».
Oggi i benefici della dieta mediterranea sono universalmente riconosciuti e i prodotti alimentari che ne sono alla base sempre più richiesti nel mondo,  basti pensare che nel 2010 il  valore del mercato generato dai soli prodotti  Made in Italy, raggiungerà i 200 miliardi di euro, con una crescita del 9 % rispetto al 2009. Molti dei prodotti cardine della dieta mediterranea vedono del resto l’Italia ai vertici mondiali nella produzione. Il Belpaese è, infatti, il primo produttore mondiale di pasta e vino,  il secondo per la produzione di olio  e il  terzo per la produzione di  conserve di pomodoro

 Per ulteriori informazioni:

http://www.unesco.org/new/en/unesco/

 A short history of the Mediterranean diet, a world heritage.

The Mediterranean diet is not only a way of eating but a system of knowledge, social habits and cultural traditions that have been handed down through history and go well beyond the simple consumption of food. On 16th November 2010, a Unesco intergovernmental committee meeting in Nairobi issued its formal recognition of the "Mediterranean diet" as an "intangible treasure of humanity”. Its candidature had been presented on 13th March 2010 with the signing in Morocco of the "Declaration of Chefchaouen" by Italy, Spain, Morocco and Greece. Unesco’s decision, as announced in a special release, was based on recognition that “this simple and frugal way of eating has long favoured intercultural contact and conviviality and gradually produced a formidable corpus of flavours, social customs and traditional celebrations amongst many peoples in the Mediterranean”.
What we now call the "Mediterranean diet" originated in ancient Greece and the Roman empire. It was based on the agriculture of the times yet has survived almost unaltered over the centuries and still characterizes the style of eating in all the countries in the Mediterranean area.
It was an American physiologist in the 2nd world war who understood, almost by chance, the benefits of this culinary lifestyle and coined the now famous term "Mediterranean diet".
In the ‘40s in fact, Ancel Keys was in Crete with the Allied forces and saw that myocardial infarction was practically unknown there. Having landed at Paestum with the 5th Army in 1944, he was struck by the locals’ diet in Cilento and thought that the low rate of cardiovascular disorders was due to their centuries old diet. 20 years after, he was able to scientifically test this hypothesis in an epidemiological survey (Seven Country Study) across Japan, Greece, Yugoslavia, Italy, The Netherlands, USA and Finland, in which he reached the conclusion that Mediterranean countries had far lower cholesterol levels and an extremely low rate of myocardial infarction. This was the origin of the term “Mediterranean diet”.
Today, the benefits of a “Mediterranean diet” are universally acknowledged and the foods that it’s based on are increasingly in demand. In 2010, the market value of “Made in Italy” products alone reached €200 billion, up 9% on 2009. Italy is a major producer of many key products in the Mediterranean, being the no. 1 in terms of pasta and wine, no. 2 in oil and no. 2 in tomato-based products.