Diversity management: Educare al Futuro

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Diversity Management. Educare al futuro 

La gestione della diversità in azienda è un argomento che viene affrontato da più di venti anni nei paesi anglosassoni. La multiculturalità di questi paesi, mete storiche di flussi migratori internazionali, ha suscitato nelle aziende un bisogno di comprendere e mettere a frutto la portata innovativa della differenza, mettendo allo stesso tempo in discussione l’efficacia, dal punto di vista della produttività aziendale, dei modelli standardizzanti e impersonali di gestione organizzativa. L’introduzione del Diversity Management rappresentò a tutti gli effetti un cambiamento di paradigma nell’organizzazione aziendale, capace di ribaltare la prospettiva consolidata che guardava alla differenza e la sua valorizzazione in termini di costo o problema e non come risorsa e opportunità. Negli ultimi anni, con l’intensificarsi dei processi di globalizzazione e di quello che gli antropologi definiscono un fenomeno di incessante proliferazione delle differenze, il multiculturalismo è una realtà di fatto in molti paesi occidentali, Italia inclusa, e la differenza da eccezione assume sempre più i tratti dell’esperienza quotidiana, incominciando così ad essere letta come valore e potenziale ancora da esplorare tanto nei mondi aziendali quanto nella società nel suo insieme.

 Ecco che per le aziende più sensibili a tali trasformazioni socio-culturali, operare fruttuosamente il Diversity Management all’interno della propria organizzazione diventa la sfida della contemporaneità, l’attivazione di un processo che contiene la chiave del futuro.

In questo breve contributo presenterò le istituzioni a livello internazionale e nazionale che promuovono attivamente il Diversity Management, sia attraverso l’organizzazione di eventi culturali  che offrendo alle singole imprese attività di consulenza mirate,. Il primo, sia in senso cronologico che di importanza  è l’American Institute for Managing Diversity creato da Thomas Roosevelt, padre del Diversity Management. L’Institute ha assunto sin dal suo sorgere  la mission di “ far avanzare il pensiero della differenza nelle Leadership attraverso la ricerca, l’educazione, campagne pubbliche”. Fondato nel 1984, l’AIMD ha offerto a individui e organizzazioni un opportunità di intraprendere misure proattive per rendere il loro luogo di lavoro e la loro comunità un ambiente migliore per tutti. La sua struttura è articolata in tre divisioni Ricerca,  Educazione, Campagne Pubbliche che richiamano la mission e che hanno prodotto una enorme quantità di studi, programmi formativi ed eventi culturali nei 26 anni di attività. Dal sito dell’Istituto sono scaricabili gli articoli prodotti negli ultimi anni e sono acquistabili le principali pubblicazioni, così come i video relativi a conferenze e corsi di formazione.

Seconda, ma solo in senso cronologico, è la sezione Diversity and Equality: Highlighted resources  del Chartered Institute of Personnel and Development inglese, il maggior istituto europeo di HR development. L’istituto e il sito web ad esso associato affronta in forma estesa tutte le tematiche suscettibili di Diversity Management, dall’appartenenza di genere alla disabilità, diversificando molto anche l’offerta di  strumenti offrendo alle aziende sia ricerche-intervento studiate sul proprio business-case che corsi di formazione dal contenuto più generale e formativo. Inoltre l’istituto si fa promotore di diverse ricerche e pubblicazioni, consultabili e acquistabili direttamente on-line, e di una newsletter periodica contenente tutte le news e gli sviluppi applicativi sull’argomento.

Sull’esempio delle realtà anglo-americane è stato fondato in Italia l’Osservatorio sul Diversity Management la cui mission consiste nel  “promuovere il dibattito e il confronto sui temi della diversity e sviluppare uno specifico know how sulla gestione delle diversità intese in termini di genere, ciclo di vita, cultura, abilità, e a promuovere il dibattito e il confronto su questo tema nel mondo aziendale”. Secondo l’istituto infatti oggi lo sviluppo della responsabilità di impresa e del benessere del clima organizzativo sono traducibili in indicatori di business. Investire sulla diversità significa produrre un valore economico accuratamente misurabile. Per questi motivi l’Osservatorio ha una, per così dire, sponda aziendale ben strutturata. Infatti oltre a promuovere studi, ricerche e iniziative pubbliche l’istituto si costituisce come nodo principale di un network di aziende che hanno nella loro mission la gestione della diversità. Le imprese già aderenti  sono di natura sia pubblica, come il Comitato Pari Opportunità del Veneto, che private come Novartis Farma Spa, Nestlè Waters e Intesa SanPaolo. I servizi offerti sono :

  • Benchmarking
  • Eventi
  • Dibattiti on line
  • Link
  • Newsletter
  • Repository

Dal Sito web dell’osservatorio è possibile Scaricare la scheda di Iscrizione per aderire all’offerta di servizi.

  Link:American Institute for Managing Diversity : http://www.aimd.org/index.php ;  Diversity and Equality: Highlighted resources : http://www.cipd.co.uk/subjects/dvsequl/?area=hs;  l’Osservatorio sul Diversity Management-SDABocconi :  http://www.sdabocconi.it/it/ricerca/osservatori/osservatorio_sul_diversity_management/