Il feticista del disco by Gmetti
Submitted by gianluca on July 20, 2009 - 10:30.
Fase 1 – l’acquisto Dietro l'acquisto di un certo numero di dischi si nasconde sempre un dramma.Il primo è riuscire ad uscire indenne dal negozio di dischi con lucidità mentale. Il secondo e' l'ascolto che generalmente richiede un play very loud, a meno che non si ascolti del jazz o Elvis Costello. Prima di tutto cio', però, c'e' lo sconfezionamento che sembrerebbe, a torto, operazione piuttosto banale. Dietro all'atto del rompere la bustina di cellophane che protegge la confezione, c'e' la ricerca della linguetta di apertura. Il discomane feticista non e' generalmente metodico e si mangia generalmente le unghie (a meno che sia un chitarrista), e quindi cerca in maniera anche un po’ goffa un modo con cui incidere sul risvolto dei lembi nella parte dello spessore. Se la foga e' eccessiva si rischia che la forbice scappi e non solo tagli la foderina esterna, ma righi l'involucro. Una volta si poteva rimediare scambiando le copertine di plastica con quelle dei cd rom, ma ora, con l'uso dei cd rom a blocchi di 10 e con il box di plastica, l'errore puo' essere fatale e allora bisogna ricorrere al mercato nero.
Fase 2 – booklet interno
Il feticista del bit ama i cd originali. Perche'? Perche' la parte che fornisce il vero valore al cd e' il booklet interno. Ogni malato di musica in fase terminale, che pero' dura anni, conosce tutto: musicisti, nome produttore, titoli ,sequenza degli stessi...e' una questione di rigore scientifico...pensa a un disco come Tommy degli Who. Se Pinball Wizard fosse stata la prima canzone il disco non avrebbe avuto alcun significato, non si sarebbe capito che quel bimbo era un bimbo speciale...vero che non tutti i dischi nascono come concept album, pero' a noi malati piace pensarlo. Il vinile aveva molte più' varianti, che giustificano di fatto, perché esista un mondo dei collezionisti: 1. Il vinile è un oggetto fisico che deve essere curato. A differenza del CD varia sensibilmente la sua stabilità e caratteristiche fisico/meccaniche ad esempio con una non corretta posizione e a alte temperature Si riga facilmente, e può attirare molta polvere per effetto statico.2. Il vinile è come un bambino: va curato, va amato e non dimenticato, perché non lo troverai come lo avevi lasciato;3. Ma il vinile come un bambino può avere un peso diverso. Gli Shellac di mr guru Albini hanno non solo l’abitudine di far uscire prima la versione in vinile che CD, ma usano solo vinile da 420gg!! Il vinile può essere colorato, così chi ha come me l’unico disco dei Disciplinata ha una piccola fortuna perché è rosa, ma ancora meglio chi ha Affinità e Divergenze dei CCCP delle prime mille copie: fantastico vinile verde Ma cosa fa sì che un vinile possa valere comunque nulla? Se le copertine esterne non fossero in ottimo stato. Prova a pensare a Stifcky Fingers degli Stones. Quel disco del ‘71 non solo è un lavoro magnifico, perché è pieno di blues elettrico da Brown Sugar (canzone dedicata all’hashish), Sister Morphine e alla ballata strappamutande di Wild Horses, ma è uno dei dischi più valutati sul mercato della collezione, perché in copertina aveva i jeans di Mick Jagger con una zip vera d’ottone. Tu tiravi giù la zip e sotto c’era la sleeve interna con raffigurate le mutande!! Geniale!! Che regalo sarebbe…conosco uno che ce l’ha e mi fa un’invidia…Quindi vai a vedere i 45gg della mamma in soffitta. Mai banalizzare i gusti di mamma e papà. Mia mamma sentiva i Corvi e i gruppi beat fine anni ’60. Aveva un patrimonio e non lo sapeva. Cosa ne ha fatto? Gli ha regalati per una tombolata della parrocchia tanti anni fa…Dio abbia pietà della sua anima Fase 3 – l’ascolto Qui ci sono scuole di pensiero. C’è chi lo ascolta la prima volta con sufficienza, facendo andar avanti i titoli con il telecomando (questo con il vinile non lo puoi fare e qui sta un’altra grande differenza!!!) per poi tornarci sopra. C’è chi lo mette su e lo ascolta tutto di fila. Io appartengo alla seconda famiglia, perché la primo è tipica dei tossici in astinenza che non si godono nulla E’ come bere un the. Va sorseggiato senza farlo raffreddare Generalmente io faccio un’altra cosa. Prendo appunti, ma non lo giudico almeno prima di 5 ascolti e non metto MAI un disco nuovo su se c’è qualcun altro in casa in qualunque rapporto di parentela che possa influenzare il rito o interromperlo o ancora peggio facendo la cosa più INSOPPORTABILE: abbassare il volume! QUESTO E’ DA BARBARI Per cui bisogna avere la casa libera, se poi i vicini ci sono ha davvero poca importanza…il malato ha una convinzione: di avere un compito, una sorta di missione diretta da DIO di educare le bestie…quindi non porre mai il tema se sia democratico o meno sentire a meno di 40watt Follow the leaders dei Killing Joke o un disco dei Tool, non porla la questione, potresti non aver la possibilità di fare più domande Invece, è opportuno, in taluni casi sentire la musica nel perfetto buio. Quando? Quando si sente musica psicadelica o elettronica con dei loop…molto molto fico… Fase 4 – air guitar o simili La fase 4 avviene di fatto in contemporanea con la 3. E’ più un effetto che una causa. Cosa può succedere all’ammalato?Dipende. Generalmente è un chitarrista ritmico mancato o un batterista anch’esso mancato. Io sono del secondo genere. Cosa succede? Che è probabile che sentendo My Name is Mud dei Primus vedi costui, nel caso il sottoscritto, che concentrato con le cuffie mima ma in modo perfetto il gesto del batterista, per cui conosce che dopo n battute il pezzo ha un accento sul china a dx del drum set di Tim Herb Alexander…e come lo fa a sapere? Perché il malato si è visto tutti i filmati didattici su www.drummerworl.com e su Youtube. E’ persona malata. Va capita e generalmente non diventerà un serial killer, ma se qualcuno gli regalasse una batteria elettronica della Yamaha stai sicuro che sarebbe felice come un bambino Poi c’è chi canta…ma questo è normale, ma pericoloso perché se lo fa con la cuffia in testa generalmente latra… Già meno normale se trovi uno che fa la smorfia facendo finta di suonare il sax… Fase 5 – il giudizio E’ il momento topico. Dare il giudizio significa anche ammettere o meno che hai fatto un buon acquisto e che i tuoi 17 euro sono stati spesi beneUn vero malato è puro. Ammetterà sempre di aver comprato una cagata. Diffida da chi non lo fa Io comprai un disco iperosannato dei Melvins dal titolo Prick e giuro non sono mai riuscito a arrivare in fondo. Altra cosa: i dischi non sempre esprimono un gruppo, Molte volte i dischi sono assolutamente inascoltabili ma il gruppo può risultare strepitoso dal vivo. Ne sono un esempio gli Zu che avrò visto almeno 5 volte di cui 2 quest’anno ma non ho un loro disco per scelta, così come andrai a vedere camminando sui ceci i Fantomas di Mike Patton e di quel genio di King Buzzo proprio dei Melvins. Sentire su www.drummerworld.com il pezzo fatto con loro con alla batteria Terry Bozzio (batterista di Frank Zappa) per capire il livello di quei musicisti Altra cosa: diffidare sempre da chi dice: fanno solo casino!!! Il casino può essere controllato o meno. Discorso troppo lungo perché si aprirebbe la pagina del Noise Americano e lì ci vogliono 10 pagine a partire dai Sonic Youth per arrivare ai Liars Fase 6 – catalogare Beh qui basta leggere Altà Fedeltà.Nick Hornby utilizza l’atto del catalogare come recupero da parte del protagonista di ordine nella sua vita. Io uso un solo sistema: il genere. Ma mi piace ogni tanto tirarli fuori tutti e rimetterli dentro uno a uno Fase 7 – un disco si vende ? MAI, ASSOLUTAMENTE MAI Un disco è parte della storia di un individuo. La vita potrebbe essere rappresentata dagli ascolti che ha fatto. Così ad esempio scopriresti che il mio primo disco a 13 anni è stato Hunky Dory di David Bowie e il secondo Live di Lou Reed uno dei più bei dischi live di sempre con un fantastico Steve Hunter alla chitarra che è poi ispiratore di Berlin (che chitarrista, che chitarrista!!!...) Ma poi successe che incontrai il punk e il dark che era il naturale seguito del mio amore adolescenziale per Jim Morrison su cui scrissi il tema di maturità prendendo 10, perché lo misi in confronto a Baudelaire e ai poeti maledetti. Beh ero profondo in quegli anni. Profondo e anche molto solo, molto pieno di paure: del non piacere per la mia magnitudine… Di certo non tornerei indietro… Da lì scoprii un amore vero: i Joy Division di Ian Curtis, New dawn fades è una canzone meravigliosa, ma triste, dove si dice: change of scenechange of stylea change of watchwith no regrets e con loro i Bauhaus, i Cure, e via via fino ad arrivare ai Virgin Prunes (la prima vera Fura del Baus!) e poi a loro l’amore della mia vita (musicalmente parlando) in italia: i CCCP Poi entro il giunge:Soundgarden in primis, poi il crossover con i Primus, il pop con i Pixies… E di lì fino ad arrivare a loro i geni, coloro che amo all’assoluta follia, coloro per i quali farei qualunque cosa: NOMEANSNO From Vancouver Quindi, come si farebbe buttare via un pezzo di te, alienarlo a altri, che non potrebbero capire? No è impossibile Fase 8 – si compera di seconda mano? Si si compera, purchè in buono statoI motivi sono ovviamente derivanti dal fatto che se uno vende, non se lo merita quel disco!Quindi è un figlio che cerca accadimento, un piccolino disperso in cerca di affetto. Se lo merita perché non prenderlo? Conclusioni: Cosa si può dire di questi “malati”? Sono persone fantastiche. Assolutamente uniche. Gente che si vede magari ai concerti da 20 anni senza conoscerci. Che pensa che la musica sia la più bella cosa al mondo. La musica non tradisce anche quando l’abbandoni. Lei sa che verrà il momento che la riscoprirai e che le chiederai scusa. Perché un disco vecchio che ti ha emozionato nel 92, lo farà ancora adesso e forse con il distacco, troverai al suo interno particolari mai riconosciuti o semplicemente capirai quanto fosse avanti ai suoi tempi. Sì, i discomani sono bella gente. Li trovi ai banchetti ansiosi, che battono il tempo con il piede, bambini esaltati davanti al loro gelato
