Expat: Quando il viaggio si fa lungo

Il viaggio: storie di expat

Il tema del viaggio. Scoprire mondi, visitare luoghi. Ma avete mai pensato che il viaggio può essere anche di lavoro? A quante persone si trasferiscono per lunghi periodi in città o Paesi esteri? E che qui devono ritrovare una nuova dimensione: sono i cosiddetti expat. E per loro  dunque  il viaggio si trasforma in un nuovo stile di vita, in un altro angolo della terra, che va indagato e conosciuto.

Expat viene da  expatriate, termine inglese mutuato dal latino expatrius: cioè colui che temporaneamente o permanentemente risiede in un’altra città, solitamente per motivi di lavoro. Manager, imprenditori, ma anche artisti: sono sempre più le persone chiamate a portare le loro competenze lavorative in sedi diverse dalla propria città di origine, dove spesso si trovano a risiedere per periodi medio lunghi. Anche anni. E in questi casi sorgono una serie di problematiche: dove stabilirsi? E la famiglia? Alloggiare in un’impersonale stanza di hotel per mesi è alienante. La maggior parte sceglie infatti un appartamento in affitto. Ho perciò raccolto sul mio blog Aparteque alcune storie curiose di cosiddetti expat, appunto, provenienti da tutto il mondo e che hanno scelto di risiedere in un appartamento a Milano.

I coniugi Shirly & Vaughan, ad esempio, sono di origine australiana, ma vivono in continua trasferta. Lui è un consulente e viene frequentemente trasferito nelle maggiori città europee per lavoro. Quando si sposta, Vaughan cerca di ricreare gli standard di vita della sua terra, caratterizzata (al contrario dell’Europa) da spazi enormi. Perciò marito e moglie richiedono appartamenti grandi, che abbiano un salone spazioso dove ricevere ospiti e colleghi, e un’enorme cucina, dove Shirly – che ama cucinare - può comodamente preparare le cene per i suoi invitati. Inoltre, Shirly & Vaughan ricercano appartamenti con più camere da letto, per poter ospitare parenti e amici conosciuti in ogni angolo del mondo, che vengono a trovarli nelle varie città: per ritrovare la propria casa anche lontano da casa e in ogni dettaglio.

Carol & Alain, invece, sono di origine inglese e hanno la passione per lo champagne. Alain è manager in un’azienda e ogni anno torna a Milano per qualche settimana: i due coniugi amano appartamenti di alto livello, nelle zone centrali e mondane della città, dove regolarmente si fanno recapitare bottiglie di pregiato champagne da sorseggiare insieme.

E poi c’è anche chi viene a Milano per trasferte lavorative molto particolari. E’ il caso di una nota cantante lirica chiamata a La Scala per una parte di rilievo in un’opera. L’artista doveva perciò stabilirsi a Milano, oltre che per tutto il periodo di cartellone dell’opera, anche per la durata delle prove, e ha scelto un appartamento su misura per sé e per la sua piccola bimba di pochi mesi. Una casa grande, con una camera in più per la babysitter, situata in una zona separata dell’appartamento rispetto alle stanze principali, cosicché la bambina potesse dormire tranquillamente anche durante le esercitazioni canore della madre, proprio come nella sua grande casa!